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Dai taccuini di lavoro

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Il tempo si sposta
ogni volta che il vuoto risucchia l'istante,
nella calma del presente 
 

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Fiore secco
tavolo
spigolo
fumo bianco d'aeroplani.
Tutto dimenticato a casa.

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sono forse il guardiano di mio fratello ?
sono mio fratello ?

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Sul lungomare del tempo ,
la brezza dell'infinito che passa .

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Quattro bancari sull'angolo
prima dell'ufficio a raccontarsi le ferie,
baristi ben rasati, con camicie strette,
semafori verdi gialli rossi, verdi gialli rossi, verdi gialli rossi..

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Minchia !
La bocca senza denti,
cosi pratica per quell'imprecazione.
Minchia !

***

S'impara anche quello,
s'impara a conoscere l'aria dello scendere,
del precipitare.
S'impara ad aprire le braccia,
a cercare il volo dove non c'è portanza.
Con quelle ali nude,
con quella croce inutile,
vedere qualcosa,
imparare parole nuove,
senza epifanie di frasi,
di senso.

***

Un caldo insolito
nelle vie di Amburgo,
un palo marcio si alza
per riflettersi, 
vedere la propria fine
nello stagno verde del giardino botanico.
 

***
 

I cani impazziti nel parco corrono,
comete pelose nel verde.
 

***


L.

Elenchi di voci, di nomi
sillabati in francese e ascoltati in dialetto,
entusiasmante dialetto cinese con occhi europei,
che volano , volano e vola,
che guardano, guardano e guarda
cariche silenziose di polizia 
per piazze restaurate;
e ora
piccole rondini sul ciglio del futuro,
che volano, volano e vola.
che lasciano il nido caldo
appeso ai bottoni
del tuo cappotto.
E volano, volano e vola.
 

***


I dottori sono stupiti,
un uomo con 2 anime
e nessuna sede per lo spirito.

***

La seconda moglie di Bach
cucina patate la sera,
con panna acida e birra .

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E tanti saluti a tutti,
con tutti quei cassetti che sanno di naftalina e nonne.
Tanti saluti a tutti voi !

***

La cartolina blu del mare.
La cartolina verde della montagna.
La cartolina gialla delle rovine. 

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Spostando un oggetto sul tavolo cercò di dimostrarmi l'impossibiltà di essere eterni.

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© 2008-2018 Pierluigi Fresia